Il bambino non riesce a comporre frasi complete

Riconoscere tempestivamente le difficoltà linguistiche nei bambini è fondamentale per garantire uno sviluppo adeguato. Il logopedista, attraverso valutazioni e strategie mirate, interviene nei ritardi di linguaggio, supportando sia il bambino che i genitori.

La capacità di un bambino di esprimersi attraverso il linguaggio rappresenta una delle tappe più importanti dello sviluppo cognitivo e sociale. È attraverso il linguaggio che il bambino inizia a comunicare i propri bisogni, a esplorare il mondo e a interagire con le persone intorno a lui. Tuttavia, non tutti i bambini seguono lo stesso ritmo nello sviluppo del linguaggio, e alcuni possono manifestare difficoltà che richiedono l'intervento di un logopedista.

Come riconoscere i segnali di difficoltà nel linguaggio

Un genitore può accorgersi delle difficoltà linguistiche del proprio bambino principalmente osservando come quest’ultimo comunica. Se il bambino, intorno ai 24 mesi, tende a esprimersi solo con parole singole o con suoni, e fatica a unire parole per formare frasi semplici, potrebbe essere un segnale che necessita di una valutazione più approfondita. In questa fase dello sviluppo, il bambino dovrebbe già essere in grado di comporre frasi semplici, unendo almeno due parole come "mamma pappa" o "cane corre". Se invece questo processo appare rallentato, è importante prendere in considerazione la possibilità di un intervento.

Le difficoltà linguistiche non si limitano alla costruzione delle frasi. Spesso, alla base, vi è una difficoltà nella produzione dei suoni o una limitata conoscenza delle parole. Un bambino che conosce poche parole avrà naturalmente più difficoltà a comporre frasi, poiché non dispone di un vocabolario sufficientemente ricco. Questo può generare frustrazione non solo nel bambino, che fatica a farsi comprendere, ma anche nei genitori, che potrebbero avere difficoltà a interpretare i bisogni e i desideri del loro figlio.

Le tappe dello sviluppo del linguaggio

Per comprendere meglio se lo sviluppo linguistico del bambino sta procedendo nei tempi previsti, è utile conoscere le principali tappe di acquisizione del linguaggio. Queste tappe sono indicative e possono variare leggermente da bambino a bambino, ma rappresentano comunque dei punti di riferimento importanti per monitorare lo sviluppo del linguaggio:

  • Intorno ai 12 mesi: Il bambino dovrebbe essere in grado di pronunciare tra 0 e 5 parole. Queste parole possono essere semplici e possono includere nomi di oggetti familiari o persone vicine, come "mamma" o "pappa".

  • Intorno ai 15 mesi: Il vocabolario del bambino dovrebbe essere aumentato a circa 10 parole. Potrebbe iniziare a usare parole per richiedere oggetti o esprimere desideri, come "dammi" o "acqua".

  • Intorno ai 18 mesi: Il bambino dovrebbe conoscere circa 50 parole. In questa fase, dovrebbe essere in grado di indicare e nominare oggetti comuni, iniziando a comprendere e rispondere a semplici comandi.

  • Intorno ai 24 mesi: Il vocabolario dovrebbe comprendere tra le 200 e le 300 parole. Il bambino dovrebbe iniziare a formare frasi semplici unendo due o più parole, come "bimbo mangia" o "mamma casa".

  • Intorno ai 30 mesi: Il bambino dovrebbe avere un vocabolario di più di 400 parole e dovrebbe essere in grado di comporre frasi più complesse, esprimendo concetti e racconti semplici.

L'intervento del logopedista

Quando un bambino manifesta difficoltà nel linguaggio, il logopedista interviene attraverso due principali modalità: il counseling ai genitori e l'intervento diretto con il bambino.

Il counseling ai genitori è fondamentale per fornire loro gli strumenti necessari a supportare lo sviluppo del linguaggio del proprio figlio a casa. Il logopedista guida i genitori nell’utilizzo di strategie comunicative efficaci, come la ripetizione di parole chiave, l'uso di frasi semplici e chiare, e l’incoraggiamento del bambino a verbalizzare i propri pensieri. Il counseling include anche l’educazione dei genitori su come stimolare il bambino attraverso giochi, letture e attività quotidiane che promuovano l'uso del linguaggio.

L'intervento diretto con il bambino prevede esercizi specifici per migliorare le competenze linguistiche. Il logopedista lavora sulla produzione dei suoni, sulla pronuncia corretta delle parole, e sulla costruzione delle frasi, sempre adattando il lavoro al livello di sviluppo del bambino. Il gioco è spesso utilizzato come strumento per coinvolgere il bambino in modo naturale e piacevole, permettendogli di apprendere senza sentirsi sotto pressione.

Importanza di un intervento tempestivo

Riconoscere e intervenire tempestivamente sulle difficoltà linguistiche è cruciale per garantire al bambino un corretto sviluppo delle competenze comunicative. Un ritardo nell’acquisizione del linguaggio può infatti avere ripercussioni non solo sul piano della comunicazione, ma anche sul piano relazionale del bambino.

Se un genitore nota che il proprio bambino non segue le tappe di sviluppo del linguaggio descritte sopra, o se si manifestano segnali di difficoltà nella comunicazione, è consigliabile rivolgersi a un logopedista per una valutazione approfondita. Intervenire presto permette di affrontare le difficoltà linguistiche in modo efficace, prevenendo possibili complicazioni future e supportando il bambino nel suo percorso di crescita.

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Il ruolo della logopedia nello svezzamento